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Autonomia e ricarica delle auto elettriche: tutto ciò che c’è da sapere

L’evoluzione del settore automobilistico sta iniziando a coinvolgere anche il panorama delle nostre strade. Il numero di postazioni di ricarica per le auto elettriche è in costante aumento, sia nelle grandi città che nei centri più periferici. Sono un segno della maggiore diffusione delle auto elettriche, che sta creando un aumento della domanda di questi servizi.

Inoltre l’autonomia di questi modelli negli ultimi anni è migliorata molto, permettendo di effettuare viaggi su lunghe distanze con una sola carica.

Sono molti gli automobilisti che vogliono saperne di più su questi temi prima di acquistare un’auto elettrica. Per questo abbiamo raccolto nelle prossime righe tutto ciò che c’è da sapere.

Batteria e autonomia

Le auto full electric non hanno alcun motore secondario, ma sono mosse unicamente da un motore di tipo elettrico. Ad alimentarle è una batteria agli ioni di litio. Queste batterie sono utilizzate con efficacia in molti settori, a partire dall’elettronica, come nel caso degli smartphone e dei computer. Sia nell’elettronica che nel settore automobilistico l’esigenza è la stessa: realizzare batterie in grado di accumulare tanta energia elettronica in uno spazio ridotto.

Uno dei principali vantaggi delle batterie agli ioni di litio è la longevità. Mantengono la loro efficienza per diverse centinaia di cicli di ricarica, e nei primi anni di vita non è richiesta nessuna sostituzione.

Per quanto riguarda invece l’autonomia dipende dai singoli modelli. Oggi le vetture più performanti riescono a superare i 400 km di autonomia con una singola carica. L’effettiva durata della carica dipende dal tipo di uso che si fa del veicolo.

Come si ricarica la batteria

La batteria va caricata periodicamente. Su ogni vettura troviamo indicata l’autonomia residua, un dato che ci consente di valutare quando è il caso di mettere l’automobile in carica.

La ricarica può avvenire sia nei propri spazi privati, come un garage o un cortile, sia in strada, nelle postazioni dedicate. Ecco quali sono le principali caratteristiche e le differenze tra le due situazioni.

Ricarica casalinga

Chi ha un box auto o un cortile può ricaricare l’auto comodamente a casa propria. Per farlo non servono particolari interventi. Basta collegare il cavo in dotazione con la macchina alla comune presa elettrica. In questo caso la ricarica può essere molto lenta, e potrebbero volerci diverse ore per caricare completamente la batteria. Per questo molti preferiscono mettere l’auto in carica di notte, così da averla pronta al mattino.

In alternativa si può acquistare una wallbox, un accessorio da installare nel proprio garage. Le wallbox riescono a gestire una maggiore quantità di energia elettrica, garantendo una ricarica più veloce. Si possono anche installare nel cortile condominiale, seguendo tutte le procedure per l’approvazione previste dal proprio condominio.

In caso di viaggi suggeriamo di portare nel bagagliaio un cavo di ricarica di riserva, da poter utilizzare nel parcheggio dell’albergo o del B&B.

Ricarica in strada

In alternativa possiamo scegliere di ricaricare l’auto nelle apposite postazioni sparse sulle nostre strade. Per trovare la colonnina più vicina si possono utilizzare numerose applicazioni da installare sullo smartphone. Le app sono di solito gratuite, e sono molto utili anche per organizzare i propri viaggi programmando delle soste per ricaricare l’automobile. Le colonnine sono in grado di ricaricare la nostra macchina elettrica molto velocemente, fornendoci la maggior parte della carica in pochi minuti.

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